Era difficile. Lo sarebbe stato a prescindere ma, senza Mark Ogden, Tommaso Laquintana e Niccolò De Vico, lo è stato ancora di più. Brindisi perde a Rimini per 91-78. La squadra di coach Piero Bucchi ha retto sino al primo tempo. Poi, qualcosa si è spento. Rimini è rimasta ordinata e compatta, trovando canestri importanti con Robinson, Marini e Camara. I “terribili tre” emiliani, in serata di grazia, hanno dimostrato di essere di un livello superiore. Brindisi, invece, dopo il secondo tempo ha pagato una forma fisica non ideale, causata dai tanti infortuni che da tempo attanagliano i biancazzurri. Rimini, ha quindi preso il sopravvento, concretizzando quasi ogni singolo tiro tentato. Unica nota positiva del match la prestazione di Bryon Allen, top scorer dell’incontro con 22 punti a referto, conditi da 3 rimbalzi e 4 assist. Sotto tono, invece, la prestazione di Kevin Ndzie, Tommaso Fantoma e Gianmarco Arletti: solo 8 i punti segnati complessivamente dai tre. Ora, però, non è tempo di piangere sul latte versato. Il campionato è ancora lungo, Laquintana è pronto al recupero, il ritorno di Mark Ogden si avvicina e anche Niccolò De Vico sta facendo di tutto per rendersi di nuovo utile. Ora serve un reset, che faccia sbagliare il meno possibile questa Brindisi dai due volti.
Foto: Studio Tasco.

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