Ci sono dei giocatori che hanno fatto la storia del basket brindisino. Otis Howard, Darius Thompson, Elio Pentassuglia. Loro hanno fatto la storia dal lato giusto. Obinna Oleka, invece, ha fatto tutto il contrario.
L’arrivo a Brindisi.
L’Oleka che arrivò a Brindisi nell’estate del 2017 era un rookie dalle belle speranze. Cresciuto negli Arizona State Sun Devils si mise in mostra per esplosività e rimbalzi, suo marchio di fabbrica che gli valse le attenzioni dei ds europei in cerca di giocatori da prelevare dal campionato NCAA. Con Arizona, ai tempi del college, fu il quinto miglior rimbalzista di sempre.
Le 13 partite in biancazzurro.
Al suo arrivo all’aeroporto di Brindisi il giocatore fu accolto come uno dei più promettenti rookie mai arrivati a Brindisi. Sulla carta, forse, era davvero così. A Oleka, però, bastarono 13 partite per venire bollato come brocco dai tifosi biancazzurri. Il centro, con coach Sandro Dell’Agnello, concluse la sua esperienza a Brindisi con 2.5 punti, 2.8 rimbalzi e 0 assist di media a partita, con una media realizzativa dello 0% da 3 e il 28% dal campo.
E adesso che fine ha fatto Obinna Oleka?
Al buon Oleka, dopo le arcinote 13 partite, venne comprato un biglietto di sola andata per andare via dalla città adriatica. Dopo Brindisi arrivò in Canada, a St. John’s, dove tenne delle buone medie. Poi Svezia, Kosovo e Bulgaria le nazioni dove Oleka diede il meglio di sé, prima di arrivare in Venezuela. Il centro, infatti, dal 2022 è un pirata, un “Piratas de La Guaira”, club dove milita. Con i venezuelani, nella stagione 22/23, ha chiuso con una media di 2.0 punti, 2.7 rimbalzi e 0 assist. Wikipedia lo da ancora come un giocatore dei venezuelani, ma reperire informazioni sull’ex biancazzurro è un’impresa ardua. Ciò che è certo, per la gioia dei tifosi biancazzurri, è che Obinna Oleka, adesso, è lontano da Brindisi e delizia la popolazione venezuelana con le sue skills sotto canestro.

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