“Vincere o morire“. Così recitava la “bandiera di Bedford”, il più antico vessillo esistente della rivoluzione americana. Vincere e solo vincere. La morte preferita alla sconfitta. Insomma, esattamente il sentimento che in queste ore centinaia di brindisini stanno provando in attesa di Costa D’Amalfi-Brindisi. Non una semplice gara, ma molto di più.
Un solo risultato.
La vittoria. Questo l’unico risultato che il Brindisi, ultimo con 10 punti, può permettersi. Il Brindisi dista 4 punti dai campani che, a loro volta, sono ad un punto dalla zona play-out. Nello scorso turno la sconfitta contro il Casarano ha spento l’entusiasmo generato dai 3 risultati utili consecutivi (Fidelis, Gravina, Palmese) ottenuti dai ragazzi di mister Nicola Ragno. L’accesso ai play out, se domani il Brindisi non dovesse vincere sarebbe ancora più difficile, anche considerando le regole in vigore. I 3 punti, invece, rilancerebbero il Brindisi che osserva con interesse le altre sfide di giornata. Insomma, il Brindisi domani o vince o muore.
L’unico precedente.
L’unico precedente tra Brindisi e Costa D’Amalfi risale a questa stagione, più precisamente al 20 ottobre scorso. Gli adriatici si dovettero accontentare di un pareggio per 0-0. Quella fu una delle prime partite di Ragno alla guida del Brindisi, prima di compiere la rivoluzione apportata alla rosa biancazzurra.
Le dichiarazioni pre-match.
Le dichiarazioni di Federico Mataloni.

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