Un fallimento. Dentro e fuori dal campo. Questo è stato Fasano-Brindisi. I tifosi biancazzurri, dopo essere andati in svantaggio per 2-0, all’80’ hanno iniziato a lanciare numerosi oggetti in campo. Fumogeni, petardi, bottigliette. Proprio una bottiglietta d’acqua ha colpito Facundo Onraita, difensore del Fasano. A quel punto il direttore di gara ha sospeso momentaneamente il gioco e si è diretto negli spogliatoi insieme alle due squadre, attendendo che la situazione si calmasse. Dopo svariati minuti di attesa le due squadre hanno fatto ritorno il campo, ma il lancio di oggetti è continuato: partita sospesa definitivamente e vittoria per 3-0 al Fasano. È attesa, inoltre, una pesantissima multa per il Brindisi Football Club, oltre alla certa disputa di almeno 2 partite a porte chiuse.
Fallimento.
Anche se la partita non fosse stata sospesa a causa del comportamento dei tifosi biancazzurri, il Brindisi, avrebbe perso. E questo avrebbe segnato, come ha fatto, un fallimento per il Brindisi. La stagione, infatti, è praticamente chiusa: il Brindisi è in Eccellenza. Anche se la matematica ancora non condanna gli adriatici è quasi impossibile che i gli uomini di mister Ragno riescano ad evitare la seconda retrocessione di fila. Forse anche più dolorosa della prima. A stagione finita serviranno conferme, ma soprattutto risposte. I 14 punti di penalizzazione non possono essere una scusante ad una stagione fallimentare: di chi è la responsabilità?
Foto: diretta AntennaSud

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