È ancora in festa il popolo biancazzurro della Brindisi a spicchi, che ieri ha potuto gioire grazie ad una bella vittoria di Brindisi contro Cantù per 84-79. Una squadra orfana di Tommaso Laquintana e Giovanni Vildera (oltre al lungodegente Niccolò De Vico) è riuscita a battere un’avversaria ostica come Cantù. Piero Bucchi è riuscito a far rimanere compatto il roster in una situazione emergenziale. Tanto merito della vittoria di ieri è suo. Queste le sue parole in conferenza stampa.

Sul pubblico e sulla squadra: “Il pubblico è stato come sempre straordinario, c’è stata una bella atmosfera. La squadra ha lottato duro, avevamo davanti a noi una squadra con grande talento. Mc Gee è illegale per questa categoria. La squadra ha fatto una partita di grande cuore e grande generosità. Abbiamo spinto forte all’inizio, per poi subire il loro ritorno. Poi siamo tornati sopra con carattere e siamo riusciti a chiuderla. La squadra ora ha carattere e personalità. Sentiamo il campo e il pubblico ci ha aiutato tanto”.

Sugli ultimi due quarti: “Abbiamo difeso benissimo nel primo quarto, molto bene nel secondo e nel terzo abbiamo subito 30 punti. Poi abbiamo recuperato nel quarto. Nell’ultimo periodo siamo tornati a difendere duro, con energia. Quando difendi con energia sei vicino a portare a casa il risultato. Abbiamo fatto una partita difensiva eccellente per tre quarti su quattro”.

Sui meriti della vittoria: “Questa è la vittoria di tutti. Ringrazio i tifosi ma la vittoria è di tutti. Il compito degli allenatori è di far rendere al meglio la squadra, aiutarla e cercare di fare meno errori possibili. L’importante è vincere, i meriti sono di tutti”.

Sulla situazione infortuni: “Vildera rimarrà fuori per parecchio. Ci sono poche possibilità di rivederlo in campo per le prossime due settimane, se non tre. Laquintana, invece, in settimana potrebbe rientrare. Fantoma invece è ancora da valutare”.

Sui dati e la prossima avversaria: “Siamo a 9 vittorie nelle ultime 11 gare giocate. A 17 vittorie nelle ultime 25 partite. La squadra lavora, ha un’identità e questa è una cosa importante. Ovviamente, possiamo vincere o perdere. Domenica ci sarà una battaglia durissima contro un’ottima squadra (Cividale ndr.). Sarà una partita complicata”.

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