Brindisi ha chiuso la sua streak di vittorie consecutive contro Cividale, capace di espugnare il PalaPentassuglia sul risultato di 71-79. Una Brindisi senza Giovanni Vildera, Tommaso Laquintana e Tommaso Fantoma è riuscita a tenere testa ad un’ottima squadra che, non a caso, occupa il quinto posto in classifica. Una sconfitta che era nell’aria, frutto di un’emergenza infortuni in atto dall’inizio della stagione. Ai ragazzi di coach Piero Bucchi va dato atto di star lottando contro tutto e tutti, anche contro la sorte.

Le dichiarazioni di coach Piero Bucchi.

L’analisi di coach Bucchi nel post partita, ciononostante, è partita da un mea culpa. “Abbiamo iniziato la gara sottotono – ha esordito – ci è scappata la partita dalle mani. Voglio ringraziare Tommaso Laquintana che è sceso in campo e ci ha provato. Dopo 3 settimane fuori ha provato a dare una mano, ma ovviamente non aveva minuti nelle gambe. Inoltre, non volevo rischiare si facesse nuovamente male. La partita ci è sfuggita, ma i ragazzi con tanto orgoglio hanno provato a rientrare“. Il tecnico ha poi sottolineato come non si senta di condannare i ragazzi per la sconfitta. Sconfitta arrivata anche senza Fantoma, infortunatosi nella gara contro Cantù. “L’assenza di Tommaso Fantoma -ha detto in merito – si è fatta sentire. Questo non è un momento facile per noi. Per questo mi sento di assolvere i ragazzi. Giocando in 6 e mezzo non è semplice. I ragazzi hanno fatto ciò che potevano fare. In questo momento, però, io non mi sento di condannare nessuno, anzi. Forse potremmo recuperare Fantoma per la prossima partita.”Bucchi ha poi concluso spiegando qual è, tra tutte, la difficoltà maggiore che i tanti infortunati mettono dinanzi a lui e alla sua squadra. “Allenandoci in 6, con 4 ‘bambini’ che ci aiutano è difficile creare quell’intensità che trovi la domenica. Il problema è questo. Non è tanto l’una o l’altra assenza. Purtroppo, da tanto ci alleniamo così e queste cose col tempo – ha concluso – le paghi“.

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