Brindisi non riesce a conquistare gara 2 dei quarti di finale dei playoff, cedendo il passo a Rimini con il punteggio di 78-67. I brindisini sono riusciti a contenere Rimini per buona parte della gara, ma le rotazioni ridotte hanno fatto “andare in apnea” la squadra di coach Piero Bucchi, arrivata agli ultimi 10′ totalmente spompata e in stato confusionario.

La cronaca del match: A partire forte è Giovanni Vildera, che domina nel pitturato e mette a segno 8 punti in poco più di cinque minuti. È proprio un suo canestro a costringere il tecnico di Rimini, Sandro Dell’Agnello (ex allenatore dei pugliesi), a fermare il gioco con un timeout sul 6-12. La sospensione fa bene ai padroni di casa, che rispondono con i canestri di Justin Johnson e Stefano Masciadri; quest’ultimo realizza una tripla che riporta il punteggio in parità (14-14) a meno di due minuti dalla fine del primo quarto. Brindisi, però, si riporta avanti con due azioni da tre punti firmate da Mark Ogden ed Edoardo Del Cadia, chiudendo il primo parziale sul 16-21.

Il secondo quarto si gioca su ritmi non altissimi ma con grande intensità difensiva da entrambe le squadre. Rimini cerca la reazione, ma una tripla di Ogden riporta Brindisi sul +8 e costringe ancora una volta Dell’Agnello a chiamare timeout. Ogden, insieme al solito Andrea Calzavara, continua a mettere punti pesanti sul tabellone, tra cui una tripla con fallo subito e libero realizzato. A una prodezza da tre punti di Calzavara rispondono Gora Camara e Luca Conti, che mandano le squadre negli spogliatoi sul 37-42.

Brindisi parte bene anche nella ripresa, ma Rimini, fedele al proprio stile, si infiamma improvvisamente: Johnson, Pierpaolo Marini e Gerald Robinson conducono rapide transizioni che, in poco più di tre minuti, riportano i biancorossi a -3. Un gioco da tre punti di Camara e un canestro di Giovanni Tomassini ribaltano l’inerzia e costringono coach Piero Bucchi al timeout con il tabellone sul 50-51. Nei cinque minuti rimanenti del terzo quarto, Rimini tenta la fuga ma Brindisi resiste e chiude sotto di un punto (61-60), seppur in evidente affanno.

Nell’ultimo periodo, Brindisi fatica a trovare energie. I continui raddoppi su Camara, resi necessari per limitarne l’impatto fisico, e le rotazioni limitate pesano sulle gambe dei biancazzurri, che calano vistosamente. Rimini approfitta del momento, segna 17 punti contro i soli 7 degli ospiti e chiude la partita sul 78-67. Ora Brindisi dovrà giocarsi il tutto per tutto davanti al proprio pubblico, venerdì alle 20:30.

Foto: Nicola De Luigi.

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