Un pizzico di rammarico ma tanta gratitudine verso i suoi giocatori e il tifo biancazzurro. Questo si avverte dalle parole di coach Piero Bucchi, che ieri ha visto la sua Valtur Brindisi arrendersi in gara 5 contro Rimini per 81-74. Brindisi, quindi, esce dai play-off. Lo fa, però, “a testa altissima”.

Usciamo – ha detto Bucchi – a testa altissima. Faccio i complimenti ai miei ragazzi. Credo che la squadra abbia dimostrato la cresta che abbiamo fatto durante la stagione. Mi piace ricordare, perché se lo meritano i ragazzi, che eravamo ultimi a novembre. Credo che venire qua a giocarci una gara 5 fino alla fine significa che la squadra è cresciuta tanto. Bravi i ragazzi per i sacrifici che hanno fatto. È chiaro che dispiace. Ce la siamo giocata, non abbiamo fatto una partita arrendevole, anzi, la squadra ha combattuto fino alla fine.
Ha avuto la meglio Rimini con un pizzico di lucidità, dovuta alla panchina più lunga che ha avuto. Però la squadra, vista la stagione, abbia fatto un lavoro molto buono. Questo lo dico a merito dei ragazzi, a merito dello staff e anche del pubblico. Come avete visto, è stato straordinario anche oggi, ci ha seguito e lo ringrazio perché questo tifo, per noi, è linfa vitale quotidiana
”.

Rimini, come suo solito, si è accesa a più riprese. Lo sprint iniziale dei romagnoli, infatti, è costato carissimo ai biancazzurri che, però, più di quanto fatto vedere, secondo Bucchi, non potevano fare.

È vero che Rimini – ha dichiarato – è scappata all’inizio, però siamo rimasti dentro la partita e siamo riusciti a rientrare in gara. Loro sono partiti forti, ma me l’aspettavo. Ho detto ai ragazzi di fare attenzione, perché hanno dei momenti in cui calano ed effettivamente è quello che è successo. Alla fine della gara, però, loro erano un po’ più lucidi. Con sincerità più di così non potevamo fare. La squadra ha fatto un lavoro eccellente. La differenza è mantenere una qualità costante per 40 minuti giocando così tante partite ravvicinate e l’esperienza che hanno tanti giocatori di Rimini in più dei miei, perché tutto sommato la mia squadra è molto giovane”.


Bucchi ha infine concluso in maniera schietta e coincisa, come suo solito:
In questo momento tiriamo una riga: Domani è già giorno 1 della nuova stagione”.

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